È stata accolta dagli imputati, la Sentenza della Seconda Sezione della Corte d’Appello di Torino, emessa il 31 marzo 2026, che riformando la condanna del primo grado, ha mandato assolti i due imprenditori con formula “per non aver commesso il fatto”.
Accolto appello dell’Avv. Marco Ripamonti
Molto soddisfatto il difensore dei due imprenditori, l’avv. Marco Ripamonti, presente in aula – riporta Agimeg -, che si è veduto accogliere i motivi di appello stilati a quattro mani unitamente al collega e contitolare dello Studio, avv. Riccardo Ripamonti.
La spiacevole vicenda giudiziaria era scaturita da una modalità di funzionamento delle piattaforme dei rispettivi concessionari, peraltro all’epoca dei fatti (2019) adottata dalla quasi totalità degli operatori, denominata “giocata assistita”.
Assoluzione per imprenditori coinvolti in indagini su scommesse abusive
La Guardia di Finanza di Torino che, già in occasione di Enada 2019, aveva raccolto informazioni e svolto indagini mischiandosi ai numerosi visitatori della kermesse riminese, aveva denunciato i due imprenditori poiché tale modalità avrebbe realizzato i delitti di raccolta abusiva di scommesse, di fatto rendendo la rete di PVR assimilabile ad una rete fisica, nonché di ingresso abusivo in sistema informatico appartenente a terzi (cioè i giocatori titolari dei conti di gioco).
Il primo grado, la cui istruttoria si è articolata in prove testimoniali e perizie, ha avuto come epilogo la condanna. Tutto ribaltato, però, in appello, dove la Corte ha ridimensionato il delitto di raccolta abusiva in semplice contravvenzione, estinta mediante oblazione, disponendosi assoluzione piena per tutti i delitti.
Via libera, ora, ai due imprenditori, finalmente liberi da ogni accusa. Motivazione della sentenza in novanta giorni. cdn/AGIMEG

