Arriva alla Camera il dossier “Le relazioni da obbligo di legge – Monitoraggio e controllo” aggiornato a marzo 2026.
Viene riportata nel documento la Relazione sull’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nonché del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa, corredata del rapporto annuale sull’attività svolta dall’Unità di informazione finanziaria e dalla relazione della Banca d’Italia in merito ai mezzi finanziari e alle risorse attribuite alla medesima Unità, dati relativi all’anno 2024, predisposta dal Comitato di sicurezza finanziaria e trasmessa dal Ministro dell’economia e delle finanze.
L’attività di controllo della Unità di informazione finanziaria (UIF) e della Guardia di finanza
“Per quanto attiene all’attività di controllo, il documento riferisce che nel corso del 2024 l’Unità di informazione finanziaria ha avviato 20 ispezioni, nonché 4 controlli cartolari, nei confronti di banche, intermediari finanziari, prestatori di servizi di gioco e altri soggetti obbligati. Gli accertamenti presso alcune banche hanno evidenziato come la raccolta e valutazione delle informazioni a fini di segnalazione di operazioni sospette non risponda sempre a criteri di proporzionalità al rischio. Sono state inoltre rilevate debolezze negli assetti preordinati alla collaborazione attiva.
Le verifiche ispettive hanno riguardato, per la prima volta, anche un Confidi, facendo emergere una generale sottovalutazione delle anomalie connesse all’attività di rilascio delle garanzie e l’assenza di adeguati accertamenti sull’origine dei fondi utilizzati per il rimborso, soprattutto nei casi di estinzione anticipata o a breve distanza dall’erogazione del finanziamento. Ulteriori carenze sono state riscontrate nel settore dell’oro e dei metalli preziosi, nel comparto del gioco e presso le case d’asta, con riferimento all’inadeguatezza dei presìdi AML (Anti-Money Laundering), dei sistemi di monitoraggio e delle modalità di conservazione della documentazione”, si legge nel testo.
“Il documento – aggiunge – dà quindi conto dei risultati conseguiti dalla Guardia di finanza, che nell’anno di riferimento ha concluso 675 interventi ispettivi antiriciclaggio, di cui 125 ispezioni e 550 controlli. Sono state altresì eseguite 837 attività economico-finanziarie per finalità antiriciclaggio, rivolte in particolare ai money transfer, agli esercenti e distributori di servizi di gioco e agli operatori compro-oro. Complessivamente, sono state contestate 1.261 violazioni amministrative e 50 violazioni penali, con la denuncia di 49 persone fisiche”.
L’attività dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli
“Nel settore giochi l’ADM nel 2024 ha sottoposto a controllo circa 19.000 esercizi. A seguito delle attività ispettive, sono state irrogate 3.100 sanzioni, con un’imposta accertata pari a 98 milioni di euro e sanzioni tributarie e amministrative per un importo complessivo di 95 milioni di euro. Inoltre, l’Agenzia ha proseguito la propria attività di inibizione dei siti web irregolari operanti nel settore dei giochi”. cdn/AGIMEG

