In vista dell’edizione 2026, in programma alla Fiera di Bergamo dal 24 al 26 febbraio, Feexpo rilancia il proprio percorso di crescita puntando su contenuti, progetti e visioni capaci di interpretare l’evoluzione dell’entertainment contemporaneo. Un percorso che prende le mosse anche dai riconoscimenti assegnati nell’ultima edizione della manifestazione, tra cui spicca il progetto SocialStation, vincitore degli Awards Feexpo.
SocialStation è una postazione fisica-digitale brevettata che trasforma l’intelligenza artificiale in un’esperienza inclusiva e partecipativa. Si tratta di un totem interattivo collegato al software Thinks4, pensato per creare attività educative, creative e gamificate che spingono le persone a collaborare, anziché isolarsi davanti a uno schermo.
Il progetto nasce con l’obiettivo di riportare la tecnologia a una dimensione profondamente umana. Ogni SocialStation diventa un vero e proprio luogo di incontro: gruppi di ragazzi si siedono attorno al tavolo, costruiscono storie, giochi, progetti e contenuti digitali, mentre l’intelligenza artificiale supporta e guida i processi senza mai sostituire il contributo umano.
Il modello si articola in quattro fasi – orientamento, istruzione, elaborazione e condivisione – che strutturano l’apprendimento e la creatività come un’esperienza di squadra. Un approccio che ha già trovato applicazione concreta in scuole e centri educativi, con risultati misurabili in termini di aumento della partecipazione, riduzione dell’isolamento, coinvolgimento dei ragazzi più fragili e sviluppo delle soft skills.
Gli Awards Feexpo
Il riconoscimento assegnato agli Awards Feexpo conferma la capacità della fiera di intercettare e valorizzare progetti che interpretano in modo nuovo il rapporto tra tecnologia, intrattenimento e socialità. SocialStation, oggi società costituita e in fase di ricerca di finanziatori, rappresenta un modello scalabile e sostenibile, pronto per essere adottato anche nelle sale amusement, nei contesti culturali e negli spazi dedicati al tempo libero.
Per il mondo dell’amusement, SocialStation propone un’esperienza che va oltre la fruizione passiva: gioco creativo, cooperazione e socialità reale diventano elementi centrali. Per le strutture significa ampliare l’offerta con un format innovativo, capace di aumentare il tempo di permanenza, migliorare la qualità dell’engagement e rafforzare il legame con la comunità giovanile del territorio.
Il progetto SocialStation
“Il nostro nemico è l’isolamento digitale, vogliamo con i nostri strumenti le nostre proposte lavorare per favorire incontro e dialogo. Il nostro desiderio è quello di riportare al centro di ogni cosa il contatto umano, attraverso i giochi e le postazioni di SocialStation. Vogliamo che ci siano giochi di ruolo per favorire il confronto. “Prima di indossare visori, prima di immergersi in Metaversi, bisogna imparare a guardarsi negli occhi, a riconoscersi”. Sembra banale ma è una frase che mi ripeto spesso. Sono genitore, educatore e mi occupo di formazione e mi sono reso conto che c’è bisogno di questo tipo di strumenti” – racconta Domenico Di Frenna ideatore del progetto SocialStation –
“Il nostro laboratorio è attivo da anni, siamo presenti nelle scuole della Campania e negli anni diverse iniziative regionali hanno beneficiato dell’utilizzo delle nostre postazioni. Abbiamo creato il primo nucleo territoriale, esistono già postazioni e una SocialStation intera, composta da sei totem. L’obiettivo è aprire nuclei nelle principali città, soprattutto nei luoghi dove c’è bisogno di aggregazione. Vorremo diventare come una famosissima catena di franchising, attivando postazioni e nuclei in diverse città, non solo italiane, ma anche europee”.
“Da un triennio abbiamo iniziato come una classica startup, con un business plan, validazione del problema e soluzione, scelta strategica del team, software e hardware e industrializzazione del prodotto. Oggi – sottolinea Di Frenna – il prodotto è industrializzato e personalizzabile. Il prossimo step è attivare nodi territoriali di un unico grande network che metta al centro la cooperazione e il dialogo”.
Innovazione, relazioni, valore sociale
“FEEXPO premia quei progetti che non inseguono la tecnologia, ma la governano. SocialStation dimostra che l’innovazione ha senso solo quando genera relazione, presenza e valore sociale reale – spiega Michele Carucci, Brand & Communication Manager del Consorzio FEE. È proprio questo il tipo di entertainment che vogliamo portare al centro del dibattito industriale”
Feexpo 2026 si prepara così a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per l’entertainment del futuro, dove innovazione tecnologica, valore sociale e centralità della persona convergono in una visione concreta e già applicabile. lp/AGIMEG










